COME VANNO I CONSUMI? NE PARLANO LE IMPRENDITRICI CONAD

Nuova carrellata di opinioni su e giù per l’Italia per sapere come comperano i clienti. Servizio e disponibilità “pagano” anche nel confronto col discount; ma la gente ha sempre meno soldi da spendere.

Fino a poco tempo fa il cliente era completamente disinteressato ai cosiddetti acquisti d'impulso, anche per cose carine e dal prezzo assolutamente abbordabile. Negli ultimi mesi sembra che le cose comincino a modificarsi e già dalla primavera registriamo un miglioramento un po' in tutti i comparti del no food: nell'abbigliamento, nell'intimo, nel giardinaggio. Poi va bene il freschissimo, in particolare la frutta che, complice il buon andamento stagionale, questa estate ha fatto un bellissimo lavoro. Nella recente ristrutturazione del punto di vendita abbiamo dato una nuova posizione al banco del pesce e da allora registriamo buoni segnali di ripresa, così come per la carne, anche se con uno spostamento sempre più pronunciato verso la carne bianca, quando tradizionalmente nella nostra zona si è sempre consumata carne bovina. Comunque, nel complesso, qualche punto di miglioramento il reparto lo registra. Infine una nota sulla parafarmacia che viaggia sempre a gonfie vele, con incrementi anche a doppia cifra, perché è frequentata da una clientela medio-alta che ha mantenuto una buona capacità di spesa e poi perché, secondo me, il format è perfetto ed è il più bello sul mercato.
Elisa RIzzola, Conad - Crescentino (VC)

Nei punti di vendita di Caserta, dove abbiamo una clientela medio alta e una redditività migliore, negli ultimi tempi vediamo che le persone sono un po' più positive e i consumi stanno crescendo, anche se parliamo di percentuali minime. Questo vale per tutti i settori, eccetto le carni che continuano a soffrire: penso che non sia solo una questione legata al costo della carne, ma di un diverso stile alimentare che si va affermando. La conferma arriva dall'incremento delle vendite di ortofrutta, pasta e legumi, più in linea con i consigli elargiti quotidianamente in televisione da nutrizionisti e chef. Biscotti e merendine stanno registrando una lieve flessione per la nota psicosi verso l'olio di palma e grassi idrogenati, mentre abbiamo un buon riscontro sul biologico, sui prodotti a base di soia, salutistici, ecc. che fino a poco tempo fa rappresentavano solo una piccola nicchia. Il banco cresce, con lo spostamento verso prodotti di alta qualità; per i formaggi per esempio si riducono i volumi ma la scelta ricade su prodotti importanti, da portare in tavola come pietanza. Lo stesso interesse lo riscontriamo anche nelle birre, nei vini e in generale un po' in tutte le categorie, con grande attenzione alle etichette e alle informazioni chieste al personale del punto vendita. Abbiamo sei punti di vendita tra Caserta e Capua e queste indicazioni le evidenziamo soprattutto nel superstore del capoluogo, mentre a Capua il target è un po' diverso e la quantità è ancora prioritaria rispetto alla qualità.
Loredana Barbaro, Superstore Conad - Caserta

Con la chiusura di un vicinissimo concorrente, da due anni a questa parte viviamo in "un'isola felice", abbiamo raddoppiato il fatturato e continuiamo a crescere. La nostra non è quindi un'esperienza esemplificativa, ma notiamo comunque che i clienti si concentrano ancora sulle offerte per i prodotti di base, mentre sui freschi, sul banco salumi e la carne puntano alla qualità, anche se razionalizzando rispetto ai quantitativi per non sprecare. Il biologico va bene e da qualche mese abbiamo inserito una testata di vegano e ampliato il senza glutine per rispondere alla maggiore richiesta e alla maggiore conoscenza che i clienti hanno sulle varie proprietà degli alimenti. Seguendo questo filone abbiamo dato buon risalto anche alla nuova linea di cosmetici Naturaline posizionando l'espositore a fianco del box informazioni e alle casse. Non parliamo ancora di grossi numeri, ma l'interesse c'è. La prenotazione dei libri per le scuole, con il 25 per cento di buono sconto sulla spesa, ha avuto un impatto molto positivo portando anche tantissimi nuovi clienti. Lo stesso effetto lo registriamo dalla recente apertura, nel locale adiacente al nostro, di uno specializzato in detergenza: abbiamo perso qualcosa nei settori per la pulizia e la cura della persona, ma siamo stati ampiamente ripagati dal maggior traffico generato dal nuovo punto di vendita.
Carla Di Tecco, Conad Tiburtina - Pescara

Non vediamo ancora alcun segno di ripresa, i nostri clienti vengono con i soldi contati per la spesa giornaliera, non fanno scorte, ai piatti pronti e merendine preferiscono le preparazioni casalinghe e anche l'efficienza promozionale non conta più, perché quella che oggi è la nostra offerta tra due settimane la possono trovare simile da qualche altra parte. Al Sud purtroppo è ancora così. Siamo soci Conad da tre anni e in questo periodo abbiamo lavorato molto per far conoscere il prodotto a marchio Conad che ora è apprezzato e Bassi&Fissi funziona bene. Abbiamo sei punti di vendita in provincia di Siracusa, tra cui il più grande e d'attrazione è il Superstore di Carlentini, situato in un centro commerciale con vari servizi e altre quattro grandi superfici di vendita, tra cui un discount. Malgrado la concorrenza, i clienti hanno imparato a selezionare, c'è spazio per entrambi e chi sceglie la qualità Conad non ci abbandona.
Elisabetta Vecchio, Superstore Conad - Carlentini (SR)